10/04/2007

Il tango di Borges

 

 

"Negli accordi ci sono antiche cose:

l’altro cortile e la nascosta orditura.

Dietro le pareti sospettose

il Sud custodisce un pugnale e una chitarra.

Quella raffica, il tango, quella diavoleria,

gli anni affannati sfida;

fatto di polvere e tempo, l’uomo dura

meno della leggera melodia,

che solo e’ tempo.

Il tango crea un buio

passato irreale che in qualche modo e’ certo,

un ricordo che non può esser distrutto

lottando, in un cantone del suburbio."


tratto da " Il tango" di Jorge Luis Borges

 

 

 

 

 

 

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08/03/2007

Ultimo tango a Sarajevo

 

 

Il novantaquattro, 8 marzo.

La Sarajevo degli amanti non si arrende.

Sul tavolo l’invito per il matinè di danza allo Sloga.

Naturalmente ci andiamo!

I miei pantaloni sono un po’ logori,

e la tua gonna non è proprio da Via Veneto.

Ma noi non siamo a Roma,

noi siamo in guerra.

Arriva anche Jovan Divjak. Dagli stivali si vede

che viene direttamente dalla prima linea.

Quando ti chiede un ballo sembri un po’ confusa.

Per la prima volta ballerai con un generale.

Il generale non immagina l’onore che ti ha fatto,

ma, a dire il vero, anche tu al generale.

Ha ballato con la donna più celebrata di Sarajevo.

Ma questo tango questo è solo nostro!

Per la stanchezza ci gira un po’ la testa.

Mia cara, è passata anche la nostra magnifica vita.

Piangi, piangi pure, non siamo in Via Veneto,

e forse questo è il nostro ultimo ballo.

 

1994 Izet Sarajlic

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01/03/2007

C'è anche Chopin


Siberia-Ciminiere al tramonto

 

Tango milonga
tanga mych marzen i snow....
Tango dei desideri e sogni...
Ieri sera suonavano, con l'armonica, attorno al fuoco.
Struggente , la famosa canzone di Fogg, si stava bene ieri sera, pareva quasi una gita.
Il bianco dei sogni, della dote, delle lenzuola pulite e del futuro sicuro del matrimonio.
La libertà è nata nei boschi e quando ci sono dei problemi è lì che bisogna tornare.
Ora c'è la neve, neve dappertutto a coprire la fame, gli scheletri, gli alberi e con questo freddo verrebbe voglia di lasciarsi andare al sonno ed al sogno che ti attende.
Ogni giorno si vive o meglio ogni giorno si muore; ora sono ferma io e fermo il mio cuore, quel che pulsa è il mio sangue impazzito nella buca coperta di frasche.
Una pallottola è una soluzione per tutto; una pallottola per la testa, una pallottola per i sentimenti, una pallottola per i sogni.
Un giro di pattuglia, questa volta, si sono inoltrati nella foresta; due sono venuti da questa parte .
Il più anziano è andato a destra, chiamato da un rumore, forse un corvo, forse il suo destino .
Non lo vedo da diversi minuti, ma al secondo albero c'è Janek ed il suo coltello. E' silenzioso ed ha voglia di vendetta.
L'altro è il principe delle favole, suda, si è tolto l'elmetto, è bello giovane e biondo, la pelle bianca, vedo gli occhi sinceri ed azzurri, il cappotto nero, bottoni e fregi d'argento.
E' il principe delle favole al momento sbagliato, il suo tempo segnato dalla croce uncinata.
Il sole di febbraio è schermato da un ramo coperto di bianco.
Sulla punta di quella che appare una mano scheletrica si è sciolta un poco la neve. Poi forse è gelata nuovamente.
L'attesa della caduta della goccia è eterna.
All'armonica preferisco il piano ed a tutto, Chopin.
Respiro. Tiro il grilletto. Respiro.
I suoi muscoli si tendono, cade prima della goccia.
Per questa volta, non è il mio ballo.

 

akamotosan

 

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26/01/2007

Il bello del ballo

 

 

 

Balliamo anche qui!

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